Tutti sappiamo quanto sia importante avere degli amici, l’abbiamo detto a noi stessi, agli altri, e ognuno, a modo suo, nel tempo, ha creato una rete di relazioni. Noi dell'Assoc. SGA, abbiamo scoperto, però, soprattutto in questo periodo di isolamento forzato ma necessario, quanto siano importanti i rapporti sociali.

Salve, siamo gli Amici di S.G.A. di Termoli, vogliamo aggiornarvi sul nostro  stato attuale, che pensiamo sia quello di tutti.

Pregare, pregare, pregare! Mi chiamo Silvana e sono un’Amica del Gruppo AJA nato nella nostra parrocchia di Santa Giovanna Antida Thouret in Moncalieri (TO) nel 2003, sotto la guida di Suor Paola S.

Il giorno 19 marzo sono stata ricoverata per “Covid-19”. Anch’io ho vissuto un periodo non certamente bello ma mi sono affidata a Santa Giovanna Antida la quale insieme alla Madonna, a tutti i parrocchiani e amici hanno pregato per me.

Molta vita è circolata durante il confinamento, tanta micro-solidarietà con i poveri, con i vicini, con i malati, con i colleghi di lavoro, con gli Amici....sfoglia e benedici Dio!

In questo periodo buio, dovuto all'emergenza Covid-19, la famiglie con difficoltà economiche, purtroppo, sono aumentate. 

Noi di A.L.A.G.A, Associazione Amici Laici di Giovanna Antida, nell'apprestarci a fare una distribuzione straordinaria di aiuti, ci siamo adoperati, silenziosamente, per reperire derrate da consegnare ai bisognosi. 

Tre iniziative per vivere il Coraggio della carità al tempo del coronavirus

Volentieri condividiamo le decisioni e le iniziative prese dagli AJA del nostro gruppo, in questo tempo di Coronavirus: nulla sarà più come prima, sia dal punto di vista spirituale e sia dal punto di vista esistenziale.

Noi, gruppo AJA di Villa San Giovanni, come abbiamo reagito e come ci siamo organizzati di fronte all’emergenza Coronavirus?  

Anche quest’anno il 28 febbraio, primo venerdì di Quaresima, ci troveremo alla Cena povera. Quest’anno l’invito è Siedi con noi alla tavola del mondo!

È un occasione per fare unità in parrocchia a sostegno dei bambini del Centro Nutrizionale in Ciad, gestito dalle Suore della Carità e dei bambini delle famiglie di Aleppo, in Siria che attraverso le fraternità francescane riescono a tornare a lavorare, sostenuti da progetti di micro-credito per avviare piccole imprese artigianali.

Parteciperà una famiglia rifugiata curda del Centro Astalli, Jesuit Refugee Service, ospite al Centro Pedro Arrupe.