Carissimi Amici, tutti provati in questo periodo di pandemia, ma non per questo inoperosi. Anzi, qui a Cesana Brianza (Lecco) siamo stati stimolati ad impegnarci di più.

La nostra carissima Emanuela, referente del gruppo AJA, ogni giorno ci ha inviato e ci invia ancora oggi, su Whats App, il Vangelo e la Parola del giorno.

Questo ci ha stimolate a fare altrettanto e a condividere pensieri e video che ci aiutavano e continuano ad aiutarci a riflettere, a pregare, a cercare risposte alle tante domande che in questo periodo si affacciano alla mente.

Inoltre, aiutata da pochi amici, ci ha portato la Parrocchia in casa attraverso le dirette facebook delle Sante Messe domenicali, delle celebrazioni della Settimana Santa e nel mese di maggio dei Rosari che sono stati recitati nelle diverse edicole del paese.

E La catena che legava e che lega tutti ancora oggi, è la preghiera: la corona del rosario che vince il coronavirus.

Ed io l’ho constatato e provato sulla mia pelle, molto a rischio. Non essendo diversa dagli altri, mi sono ammalata ed ho vissuto tutte le tappe di questo COVID 19, pregando e lottando.

La tappa più intensa fu quella del 22 aprile, nella quale ero convinta di aver raggiunto l’altra sponda. Ma, ne sono certa, la preghiera degli Amici di Giovanna Antida e di altre persone a me care, mi hanno aiutata a vivere questo passaggio con serenità e gioia intensa. Non ho visto il Signore (non ne sono degna e sarebbe stata una persona fuori di me), ma l’ho sentito dentro, con la sua immensità, paternità e… grande Amico. L’ho gustato come quando entra in noi con la santa Comunione, forse perché, in questa prima fase, ci è stato “rubato” questo grande sacramento.

E l’ho vissuta tutta sognando, un sogno infantile, innocente, puerile, ma che non riesco ancora a dimenticare.

Per questo mi sono messa a scrivere, così semplicemente, ripetendo ad ogni versetto il mio slogan che penso sovente e che mi dà tanta forza: più l’abbandono è perfetto, più la pace è profonda. Ed è proprio abbandonandoci a Lui che entra in noi la vera pace.

Ed è questo l’augurio che faccio a tutti voi, AJA, perché sono convinta del vostro aiuto, intensificando per me la preghiera. E questa catena è arrivata dove c’è LUI, unitamente alla Vergine Maria, che mi hanno aiutata donandomi ancora del tempo per ringraziare e lodare il Signore.

Ora l’unica parola che ho sulle labbra e nel cuore è GRAZIE, grazie al Signore e alla Vergine Maria e a Santa Giovanna Antida, ai medici, alle infermiere e a tutti voi. Grazie!

                                                                                                     Suor Innocente